Tag: cattura
-

Dove la cura diventa cattura
La cura, per me, è cominciata come fatica. Prima ancora che come categoria etica, l’ho conosciuta come gesto ripetuto, telefonata, corpo da sollevare, parola da misurare, rabbia da trattenere. Nelle giornate in cui non c’è nessuna grande scena, nessuna nobiltà visibile: solo cose da fare, decisioni da prendere, persone da…
-

Il familiare come infrastruttura invisibile della cura
Quando il familiare viene trattato come rete, fonte e ammortizzatore, senza essere riconosciuto come soggetto esposto Ci sono percorsi di cura che, osservati dall’interno di un servizio, appaiono formalmente corretti. Hanno tappe, colloqui, verifiche, gradualità, permessi, responsabilità individuali, obiettivi di autonomia. Hanno un linguaggio ordinato e una logica riconoscibile. Dentro…