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La bambina buona come dispositivo
Quando la bontà diventa una forma di addestramento Ci sono bambini che disturbano, chiedono, interrompono, pretendono, si oppongono. E ci sono bambini che imparano presto un’altra lingua: quella dell’adattamento. Non necessariamente perché qualcuno gliel’abbia insegnata in modo esplicito. Non sempre serve una frase crudele, un ordine netto, una punizione visibile.…
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Deglutire non è solo mandare giù: la disfagia come questione clinica, morale e filosofica
La disfagia sembra, a prima vista, un problema tecnico: valutare una funzione, osservare un rischio, modificare una consistenza, indicare strategie compensative, decidere se un liquido debba essere addensato o se un alimento debba diventare morbido, tritato, cremoso. Ma questa è solo la superficie. Sotto, la disfagia apre una delle questioni…
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La senzienza non basta. Animali, umani non coscienti e casi-limite della bioetica
La senzienza apre la bioetica, ma non la fonda da sola Ci sono concetti che sembrano risolvere tutto perché arrivano con l’aria pulita delle cose finalmente dette bene. La senzienza è uno di questi. Nel dibattito bioetico sugli animali ha avuto una funzione decisiva: ha costretto a smettere di pensare…
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Protetto: Il circo della competenza
Non è disponibile alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.
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Protetto: Il lavoro come scena familiare
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Protetto: Quando la squadra diventa ricatto
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