Tag: fenomenologia clinica

  • Chi sostiene chi guarda?

    Chi sostiene chi guarda?

    Il costo etico dello sguardo clinico in neuroriabilitazione C’è un gesto clinico che sembra minimo, quasi invisibile: mantenere aperta la possibilità che qualcosa ci sia. Non significa credere a ogni movimento.Trasformare ogni smorfia in intenzione. Rassicurare la famiglia dicendo ciò che vorrebbe sentirsi dire. Significa un’altra cosa, molto più difficile:…

  • Dall’oracolo all’osservatore situato

    Dall’oracolo all’osservatore situato

    La disciplina clinica dei segni deboli Nel lavoro con pazienti con grave cerebrolesione esiste un momento particolarmente delicato: quello in cui compare un segno debole. Un ammiccamento, una variazione del respiro, un movimento minimo delle dita.Un’apertura degli occhi alla voce, un irrigidimento, una pausa che sembra risposta, ma potrebbe non…

  • Quando la coscienza non risponde: oltre il nichilismo clinico

    Quando la coscienza non risponde: oltre il nichilismo clinico

    Una lettura clinico-filosofica della bioetica personalista nei disturbi della coscienza Questo articolo nasce come commento critico all’articolo Beyond clinical nihilism: personalist bioethics in the care of patients with disorders of consciousness di Zamira Verónika Montiel Boehringer . Non intende riassumerlo in modo neutro, ma usarlo come punto di partenza per…

  • Dalla prestazione alla presenza

    Dalla prestazione alla presenza

    Note per una logopedia fenomenologica Di fronte ad ogni paziente con afasia, non mi chiedo solo quale esercizio fare, ma come entrare nel suo mondo percettivo, comunicativo e intenzionale, soprattutto quando gli strumenti ordinari (linguaggio, comprensione verbale, risposta intenzionale chiara), sono gravemente compromessi. Il caso è quello di un paziente…