Tag: fragilità

  • Dove la cura diventa cattura

    Dove la cura diventa cattura

    La cura, per me, è cominciata come fatica. Prima ancora che come categoria etica, l’ho conosciuta come gesto ripetuto, telefonata, corpo da sollevare, parola da misurare, rabbia da trattenere. Nelle giornate in cui non c’è nessuna grande scena, nessuna nobiltà visibile: solo cose da fare, decisioni da prendere, persone da…

  • Quando la dignità deve sporcarsi le mani

    Quando la dignità deve sporcarsi le mani

    Kant, Hegel e la dignità quando entra in corsia C’è un momento, nella cura, in cui la parola dignità rischia di diventare troppo pulita. La usiamo spesso. Dignità del paziente, dignità della persona fragile, dignità della vita anziana, disabile, malata, non autonoma. È una parola necessaria, ma anche consumata. Sta…

  • La logopedista come burocrate di strada

    La logopedista come burocrate di strada

    Michael Lipsky, le RSA e la filosofia sporca della cura C’è un’immagine abbastanza comoda della logopedista: una professionista gentile, ordinata, seduta davanti a un tavolino, intenta a proporre esercizi, mostrare figure, far ripetere parole, correggere suoni, modulare posture, suggerire strategie, sorridere con misura e non disturbare troppo l’assetto generale del…

  • La noia non è innocente

    La noia non è innocente

    Eden Alternative e danni istituzionali nella vita in RSA Nelle Residenze Sanitarie Assistenziali la noia viene spesso trattata come un effetto collaterale inevitabile: qualcosa che appartiene alla vecchiaia, alla dipendenza, alla riduzione delle possibilità, alla lunghezza delle giornate. Ma la noia, in istituzione, non è sempre un semplice vuoto da…

  • Il familiare come infrastruttura invisibile della cura

    Il familiare come infrastruttura invisibile della cura

    Quando il familiare viene trattato come rete, fonte e ammortizzatore, senza essere riconosciuto come soggetto esposto Ci sono percorsi di cura che, osservati dall’interno di un servizio, appaiono formalmente corretti. Hanno tappe, colloqui, verifiche, gradualità, permessi, responsabilità individuali, obiettivi di autonomia. Hanno un linguaggio ordinato e una logica riconoscibile. Dentro…