Tag: giudizio clinico

  • Il dolore che pensa

    Il dolore che pensa

    Sul costo invisibile del giudizio professionale C’è una forma di sofferenza professionale che le categorie oggi più disponibili (burnout, stress lavoro-correlato, compassion fatigue, disagio organizzativo) intercettano solo in parte. Non perché siano categorie sbagliate, ma perché restano spesso troppo larghe o troppo psicologiche. Nominano l’esaurimento, la fatica, l’esposizione ripetuta al…

  • Sapere, saper fare, saper dubitare

    Sapere, saper fare, saper dubitare

    La sicurezza del principiante. Appunti epistemologici sul sapere clinico Nel lavoro terapeutico il sapere non è mai soltanto possesso di nozioni. La clinica non è un luogo in cui una teoria già pronta viene semplicemente applicata a un caso. È un campo instabile, situato, relazionale, in cui ciò che il…

  • Dalla prestazione alla presenza

    Dalla prestazione alla presenza

    Note per una logopedia fenomenologica Di fronte ad ogni paziente con afasia, non mi chiedo solo quale esercizio fare, ma come entrare nel suo mondo percettivo, comunicativo e intenzionale, soprattutto quando gli strumenti ordinari (linguaggio, comprensione verbale, risposta intenzionale chiara), sono gravemente compromessi. Il caso è quello di un paziente…

  • Perché mi interessa la filosofia dentro la clinica

    Perché mi interessa la filosofia dentro la clinica

    Non mi interessa la filosofia per rendere la clinica più nobile. Non mi interessa come ornamento culturale, né come modo per aggiungere profondità apparente a un lavoro sanitario. Mi interessa per una ragione più dura: perché, in certi punti, la clinica non basta a pensare ciò che sta facendo. La…