Tag: presenza
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Dare forma a ciò che piomba addosso
Quando conoscere diventa un gesto di regolazione Questo testo non riguarda direttamente una condizione neurologica estrema, ma il modo in cui chi lavora nella cura tenta di non essere travolto da ciò che incontra: parole, accuse, richieste, fraintendimenti, scene relazionali dense. Anche nella clinica del limite, prima di interpretare l’altro,…
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L’attenzione come forma di cura
Guardare, rilevare e restare davanti alla presenza fragile C’è una differenza che si impara lentamente, quasi per sottrazione. Non si legge davvero nei manuali e difficilmente si insegna nei corsi di formazione. Eppure arriva, prima o poi, come una consapevolezza silenziosa: guardare non è la stessa cosa che vedere. Incontrare…
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Dalla prestazione alla presenza
Note per una logopedia fenomenologica Di fronte ad ogni paziente con afasia, non mi chiedo solo quale esercizio fare, ma come entrare nel suo mondo percettivo, comunicativo e intenzionale, soprattutto quando gli strumenti ordinari (linguaggio, comprensione verbale, risposta intenzionale chiara), sono gravemente compromessi. Il caso è quello di un paziente…