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La senzienza non basta. Animali, umani non coscienti e casi-limite della bioetica
La senzienza apre la bioetica, ma non la fonda da sola Ci sono concetti che sembrano risolvere tutto perché arrivano con l’aria pulita delle cose finalmente dette bene. La senzienza è uno di questi. Nel dibattito bioetico sugli animali ha avuto una funzione decisiva: ha costretto a smettere di pensare…
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Protetto: Il circo della competenza
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Protetto: Il lavoro come scena familiare
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Protetto: Quando la squadra diventa ricatto
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Ciò che la cura consuma senza nominarlo
Sul lavoro invisibile necessario a trasformare un luogo di passaggio in uno spazio di relazione Ci sono pomeriggi in cui un salone di RSA dovrebbe diventare, per due ore, uno spazio relazionale. Non un luogo qualsiasi. Non il posto dove si passa in attesa del bagno, della fisioterapia, della merenda,…
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Il linguaggio che non abita se stesso
Appunti clinico-filosofici sull’intelligenza artificiale, l’afasia e i confini del pensiero C’è un paradosso abbastanza comico, se non fosse anche istruttivo: scrivere un sito sulla coscienza, sul linguaggio, sull’identità e sulla clinica delle condizioni neurologiche estreme usando, almeno in parte, uno strumento che produce linguaggio senza avere coscienza, corpo, biografia, malattia,…