Categoria: Coscienza

  • Confine tra reattività e silenzio

    Confine tra reattività e silenzio

    In alcune condizioni, parlare di presenza o assenza rischia di essere troppo semplice. La reattività intermittente non indica necessariamente un’alternanza netta tra coscienza e incoscienza. Potrebbe indicare qualcosa di diverso: una difficoltà a mantenere un rapporto stabile con il mondo. Un segno compare. Poi scompare. Non è ripetibile. Non si…

  • Il familiare vede troppo o vede qualcosa che il clinico perde?

    Il familiare vede troppo o vede qualcosa che il clinico perde?

    Nei disturbi della coscienza il familiare viene spesso collocato in una posizione troppo semplice: da una parte il clinico lucido, dall’altra il parente accecato dal dolore, dalla speranza o dalla negazione. È una semplificazione comoda. E proprio per questo rischia di essere falsa. Il problema non è negare che i…

  • Quando l’occhio clinico non basta: osservazione, misdiagnosi e rigore nei disturbi della coscienza

    Quando l’occhio clinico non basta: osservazione, misdiagnosi e rigore nei disturbi della coscienza

    Nei disturbi della coscienza esiste una tentazione clinica molto comprensibile e molto pericolosa: credere che l’esperienza, da sola, basti. Si guarda il paziente ogni giorno, si impara il suo ritmo, si colgono sfumature che altri non colgono, e poco alla volta si rischia di pensare che l’occhio allenato sia sufficiente.…

  • Corpo funzionale, corpo senziente: cosa la clinica rimette in gioco nel problema della coscienza

    Corpo funzionale, corpo senziente: cosa la clinica rimette in gioco nel problema della coscienza

    Per molto tempo il funzionalismo ha offerto una delle descrizioni più influenti della mente: uno stato mentale viene definito in base al ruolo causale che svolge tra input, stati interni e output comportamentali. È un modello forte, elegante, potente. Ma ha un limite noto e radicale: può spiegare il funzionamento,…

  • Quando la salute come capacità va in crisi: il caso dello stato vegetativo

    Quando la salute come capacità va in crisi: il caso dello stato vegetativo

    L’idea che la salute coincida con la capacità di realizzare i propri scopi vitali è una delle più interessanti proposte della Filosofia della Medicina contemporanea. Ha un merito evidente: sposta il fuoco dal solo funzionamento biologico alla vita concreta della persona. Non basta chiedersi se un organismo funziona secondo norma.…

  • Capacità residue o capacità attribuite? Movimento e conoscenza clinica nei disturbi della coscienza

    Capacità residue o capacità attribuite? Movimento e conoscenza clinica nei disturbi della coscienza

    Nei disturbi della coscienza il problema non è soltanto vedere un movimento. Il problema è capire quando quel movimento autorizza davvero a parlare di una capacità del paziente. È qui che la clinica si fa difficile. E anche filosoficamente interessante. Perché tra un gesto che segnala una forma minima di…