Categoria: Linguaggio

  • Riconnettersi a un’identità silente

    Riconnettersi a un’identità silente

    La logopedia quando la parola non basta Se il pensiero non coincide solo con la parola articolata, allora la logopedia non può ridursi a un addestramento meccanico della bocca, della lingua o della voce. Non perché l’esercizio motorio non serva. Serve, ma diventa povero quando viene isolato dalla domanda decisiva:…

  • Prima della frase: fenomenologia della parola perduta

    Prima della frase: fenomenologia della parola perduta

    Quando la parola si spezza, il pensiero cerca altre vie Quando una lesione neurologica interrompe la possibilità di parlare, nella stanza di riabilitazione compare una domanda difficile, spesso non detta: se la parola non arriva più, che cosa accade al pensiero? È una domanda clinica, ma anche filosofica. Perché il…

  • Il tavolo si riempie. Io no

    Il tavolo si riempie. Io no

    Una scena sull’afasia, la prestazione e la ferita identitaria In un ambulatorio di logopedia, il tavolo si riempie progressivamente di strumenti, immagini, test, oggetti, consegne. La scena non intende criticare la riabilitazione logopedica, né svalutare gli esercizi o gli strumenti tecnici. Il punto è un altro: mostrare la sproporzione possibile…

  • Quando la parola accade

    Quando la parola accade

    Afasia, automatismo dialogico e riabilitazione come costruzione di una scena Ci sono pazienti afasici nei quali la parola non sembra semplicemente “mancare”. Sarebbe troppo povero dirlo così. La parola, in certi momenti, compare. Esce, a volte persino con una precisione sorprendente, dentro un botta e risposta rapido, emotivamente carico, ritmico,…

  • Una logopedia fenomenologica è possibile?

    Una logopedia fenomenologica è possibile?

    La logopedia nasce e si sviluppa come disciplina della funzione: valutare, misurare, recuperare, compensare. È un impianto necessario, perché senza descrizione del deficit non esiste clinica rigorosa. Ma ci sono situazioni in cui questo linguaggio mostra tutta la sua insufficienza. Nei disturbi neurologici della comunicazione, e in particolare nell’afasia, ciò…

  • Il linguaggio è nel cervello o nel corpo? Goldstein e la falsa alternativa

    Il linguaggio è nel cervello o nel corpo? Goldstein e la falsa alternativa

    Quando si chiede se il linguaggio sia nella testa o nel corpo, si rischia già di sbagliare bersaglio. La domanda sembra intelligente, ma in parte è una trappola: costringe a scegliere tra due contenitori, come se il linguaggio fosse o un software cerebrale o una faccenda di voce, gesti, fiato,…