Categoria: Linguaggio
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Quando una sindrome ottiene un codice
L’ Aprassia Primaria Progressiva dell’eloquio tra precisione diagnostica, visibilità istituzionale e rischio di scambiare la classificazione per la realtà Nel luglio 2026 The ASHA Leader ha richiamato l’attenzione sull’introduzione del codice G31.87, destinato nella classificazione statunitense ICD-10-CM alla primary progressive apraxia of speech, PPAOS: aprassia primaria progressiva dell’eloquio. In Italia…
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Il linguaggio che non abita se stesso
Appunti clinico-filosofici sull’intelligenza artificiale, l’afasia e i confini del pensiero C’è un paradosso abbastanza comico, se non fosse anche istruttivo: scrivere un sito sulla coscienza, sul linguaggio, sull’identità e sulla clinica delle condizioni neurologiche estreme usando, almeno in parte, uno strumento che produce linguaggio senza avere coscienza, corpo, biografia, malattia,…
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L’afasia come crisi del possibile
Revisione critica dell’approccio esistenziale e fenomenologico L’afasia viene spesso descritta come perdita o alterazione del linguaggio. La definizione è corretta, ma clinicamente insufficiente. Chi lavora con persone afasiche sa che il problema non si esaurisce nella parola che manca, nella frase che non si costruisce, nel nome che non arriva.…
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La purezza è del referto, non del paziente
Afasie pure, sindromi del linguaggio e soggetto L’espressione “afasia pura” ha una sua pericolosa eleganza. Promette ordine. Promette che, dentro il disordine prodotto da una lesione cerebrale, sia possibile isolare una funzione, separarla dalle altre, osservarla quasi in vitro: qui il linguaggio, lì il pensiero; qui la parola, lì il…
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Riconnettersi a un’identità silente
La logopedia quando la parola non basta Se il pensiero non coincide solo con la parola articolata, allora la logopedia non può ridursi a un addestramento meccanico della bocca, della lingua o della voce. Non perché l’esercizio motorio non serva. Serve, ma diventa povero quando viene isolato dalla domanda decisiva:…
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Prima della frase: fenomenologia della parola perduta
Quando la parola si spezza, il pensiero cerca altre vie Quando una lesione neurologica interrompe la possibilità di parlare, nella stanza di riabilitazione compare una domanda difficile, spesso non detta: se la parola non arriva più, che cosa accade al pensiero? È una domanda clinica, ma anche filosofica. Perché il…