Tag: cura

  • Heidegger alla soglia della clinica: coscienza, linguaggio e cura oltre il soggetto isolato

    Heidegger alla soglia della clinica: coscienza, linguaggio e cura oltre il soggetto isolato

    Heidegger non è un autore da usare con leggerezza in ambito etico e bioetico. Non offre una teoria normativa della decisione clinica, non costruisce una bioetica applicata, non fornisce criteri per stabilire che cosa sia giusto fare davanti a un paziente vulnerabile, afasico, disfagico, in stato di minima coscienza o…

  • Non basta chiamarlo teatro

    Non basta chiamarlo teatro

    Laboratorio teatrale, fragilità e dignità adulta nell’animazione geriatrica In una struttura per anziani fragili, proporre un’attività teatrale non significa semplicemente leggere una storia, distribuire personaggi, far indossare qualche accessorio e chiedere agli ospiti di “fare una parte”. Questo può essere intrattenimento. Può anche essere piacevole, in alcuni casi. Ma non…

  • Quando la cura divora chi cura

    Quando la cura divora chi cura

    Responsabilità, identità e confine nella cura totale La cura gode di una reputazione quasi inattaccabile. Appena viene nominata, sembra portare con sé una specie di assoluzione preventiva: se è cura, allora è buona; se è responsabilità, allora è giusta; se qualcuno ha bisogno, allora qualcun altro deve esserci. Il problema,…

  • La noia non è innocente

    La noia non è innocente

    Eden Alternative e danni istituzionali nella vita in RSA Nelle Residenze Sanitarie Assistenziali la noia viene spesso trattata come un effetto collaterale inevitabile: qualcosa che appartiene alla vecchiaia, alla dipendenza, alla riduzione delle possibilità, alla lunghezza delle giornate. Ma la noia, in istituzione, non è sempre un semplice vuoto da…

  • Animare non è intrattenere

    Animare non è intrattenere

    Vecchiaia fragile, istituzione e diritto minimo ad avere ancora un mondo Nelle strutture residenziali per anziani, la parola animazione porta con sé un equivoco. Sembra indicare qualcosa di leggero, accessorio, quasi decorativo: un modo per riempire il tempo, distrarre, far passare il pomeriggio, rendere meno visibile la lunghezza delle giornate.…

  • Curare mentre ci si difende

    Curare mentre ci si difende

    Sul lavoro clinico quando l’istituzione non protegge il confine C’è una forma di fatica clinica che non nasce dal paziente. Non nasce dalla gravità della condizione neurologica, dalla lentezza del recupero, dall’ambiguità dei segni, dalla necessità di osservare a lungo prima di poter dire qualcosa di fondato. Tutto questo appartiene…