Tag: disturbi della coscienza
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L’attenzione come forma di cura
Guardare, rilevare e restare davanti alla presenza fragile C’è una differenza che si impara lentamente, quasi per sottrazione. Non si legge davvero nei manuali e difficilmente si insegna nei corsi di formazione. Eppure arriva, prima o poi, come una consapevolezza silenziosa: guardare non è la stessa cosa che vedere. Incontrare…
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Entrare nel corpo
Note cliniche sull’identità incarnata nelle gravi cerebrolesioni C’è un momento, in neuroriabilitazione, in cui tutte le parole alte diventano insufficienti. Coscienza. Identità. Linguaggio. Narrazione. Autonomia. Relazione. Sono parole necessarie, ma a un certo punto si fermano davanti al letto. Davanti a un corpo che non parla. Che non risponde al…
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Dall’oracolo all’osservatore situato
La disciplina clinica dei segni deboli Nel lavoro con pazienti con grave cerebrolesione esiste un momento particolarmente delicato: quello in cui compare un segno debole. Un ammiccamento, una variazione del respiro, un movimento minimo delle dita.Un’apertura degli occhi alla voce, un irrigidimento, una pausa che sembra risposta, ma potrebbe non…
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Il paziente non risponde. Ma a cosa?
Afasia grave e limiti della valutazione comportamentale della coscienza Nella valutazione dei gravi disturbi della coscienza c’è un equivoco tanto semplice quanto pericoloso: chiediamo al paziente di mostrarci che c’è, ma spesso gli chiediamo di farlo attraverso il linguaggio. Gli diciamo: guarda, stringi, rispondi, dimmi sì, dimmi no, segui il…
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Il collo di bottiglia della coscienza
Quando una mente non riesce a diventare risposta Nei reparti in cui la grave cerebrolesione diventa durata, la cosa più pericolosa non è soltanto sbagliare valutazione. È abituarsi. Abituarsi a un corpo che non risponde. A una bocca che non parla. Uno sguardo che non aggancia. Abituarsi a pensare che…
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Quando la coscienza non risponde: oltre il nichilismo clinico
Una lettura clinico-filosofica della bioetica personalista nei disturbi della coscienza Questo articolo nasce come commento critico all’articolo Beyond clinical nihilism: personalist bioethics in the care of patients with disorders of consciousness di Zamira Verónika Montiel Boehringer . Non intende riassumerlo in modo neutro, ma usarlo come punto di partenza per…