Tag: limite

  • Quando il salone diventa una frontiera: aggressività, cura e diritto al limite in RSA

    Quando il salone diventa una frontiera: aggressività, cura e diritto al limite in RSA

    Argini nella cura: perché dire “no” può essere un atto terapeutico In una RSA, in un reparto di riabilitazione, la scena è apparentemente banale: è quasi ora di pranzo, gli ospiti sono in salone, il personale sta organizzando tavoli, carrozzine, terapie, posture, diete, tempi. Poi un paziente pretende di essere…

  • La bambina buona come dispositivo

    La bambina buona come dispositivo

    Quando la bontà diventa una forma di addestramento Scrivo di me, professionista donna in una relazione di cura, perché il dispositivo che descrivo nei pazienti lo riconosco per primo in me stessa: la bambina buona non è una metafora del paziente, è la lente con cui io guardo il paziente.…

  • Dove la cura diventa cattura

    Dove la cura diventa cattura

    La cura, per me, è cominciata come fatica. Prima ancora che come categoria etica, l’ho conosciuta come gesto ripetuto, telefonata, corpo da sollevare, parola da misurare, rabbia da trattenere. Nelle giornate in cui non c’è nessuna grande scena, nessuna nobiltà visibile: solo cose da fare, decisioni da prendere, persone da…

  • Dire la verità senza spegnere la persona

    Dire la verità senza spegnere la persona

    Appunti etici su ciò che si deve dire, ciò che non si deve inventare, e il modo in cui una verità può ancora restare umana In molti discorsi sulla relazione di cura, la verità viene trattata come un problema di tatto. Come se la questione fosse soprattutto trovare il tono…

  • Che cosa deve alla famiglia un professionista, e che cosa no

    Che cosa deve alla famiglia un professionista, e che cosa no

    Note etiche sul confine tra cura, disponibilità e colonizzazione Bene. Ecco il terzo. Ci sono ambiti clinici in cui il paziente non arriva mai da solo. Arriva insieme alla sua storia, certo. Ma arriva anche insieme alla fatica dei familiari, alle loro paure, alle loro letture, alle loro aspettative, alle…

  • La speranza non è sempre innocente

    La speranza non è sempre innocente

    Appunti etici su una parola che consola molto e protegge poco Nel lavoro clinico con pazienti neurologici gravi la speranza gode di una reputazione impeccabile. È quasi sempre dalla parte del bene. Chi la invoca appare umano, partecipe, fedele al paziente. Chi la mette in discussione rischia invece di sembrare…