Tag: riabilitazione
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Il tavolo si riempie. Io no
Una scena sull’afasia, la prestazione e la ferita identitaria In un ambulatorio di logopedia, il tavolo si riempie progressivamente di strumenti, immagini, test, oggetti, consegne. La scena non intende criticare la riabilitazione logopedica, né svalutare gli esercizi o gli strumenti tecnici. Il punto è un altro: mostrare la sproporzione possibile…
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Afasia e identità in divenire: una lettura tra Ricoeur e fenomenologia
Si dice spesso che l’afasia sia una perdita di parole. È vero, ma è poco. Perché quando una persona non trova più i nomi, non perde soltanto degli strumenti linguistici: rischia di perdere il modo abituale di comparire nel mondo, di sostenere la propria iniziativa, di raccontarsi, di essere riconosciuta…
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La solitudine di chi osserva diversamente
Lavorando a lungo nella riabilitazione ho imparato presto una cosa scomoda: non basta vedere. Bisogna anche sopportare di vedere cose che il contesto non sa dove mettere. Non mi riferisco solo alla competenza tecnica, agli strumenti valutativi, alle scale, ai protocolli, alle procedure. Mi riferisco a quello sguardo clinico che…
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Il terapeuta senza appigli
Ci sono contesti clinici in cui il terapeuta non può appoggiarsi a ciò che oggi rassicura tutti: performance leggibili, progressi lineari, evidenze ordinate, risultati che si lasciano raccontare bene. Non perché lavori male, ma perché lavora in campi in cui il fenomeno è intermittente, il dato è fragile e l’interpretazione…
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Prestazione e partecipazione: quando la riabilitazione si ferma
Nella riabilitazione, ciò che è misurabile tende a diventare centrale. Performance nei test, esecuzione di compiti, miglioramento osservabile. Questo è necessario. Ma non è sufficiente. Il problema Una persona può: E tuttavia: La riabilitazione, in questi casi, ha funzionato solo a metà. Due livelli distinti Serve distinguere: prestazione→ cosa la…
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Afasia e identità: cosa si perde davvero quando si perde il linguaggio
Quando si parla di afasia, il linguaggio viene spesso descritto come una funzione compromessa. Produzione ridotta, comprensione alterata, difficoltà lessicali, errori. Tutto corretto. Ma questa descrizione non coglie il punto più rilevante. Perché il linguaggio non è solo uno strumento per comunicare. È il principale mezzo attraverso cui una persona…