Tag: RSA

  • Quando il salone diventa una frontiera: aggressività, cura e diritto al limite in RSA

    Quando il salone diventa una frontiera: aggressività, cura e diritto al limite in RSA

    Argini nella cura: perché dire “no” può essere un atto terapeutico In una RSA, in un reparto di riabilitazione, la scena è apparentemente banale: è quasi ora di pranzo, gli ospiti sono in salone, il personale sta organizzando tavoli, carrozzine, terapie, posture, diete, tempi. Poi un paziente pretende di essere…

  • Quello che non si scrive in cartella

    Quello che non si scrive in cartella

    La cartella clinica ha una grammatica precisa. Anamnesi, obiettività, valutazione, piano. Ogni casella ha un posto e ogni posto ha un formato: la data, la sigla del professionista, il codice della prestazione. È un linguaggio fatto apposta per essere ripetibile, verificabile, trasferibile da un turno all’altro senza perdita, e in…

  • Il dolore che pensa

    Il dolore che pensa

    Sul costo invisibile del giudizio professionale C’è una forma di sofferenza professionale che le categorie oggi più disponibili (burnout, stress lavoro-correlato, compassion fatigue, disagio organizzativo) intercettano solo in parte. Non perché siano categorie sbagliate, ma perché restano spesso troppo larghe o troppo psicologiche. Nominano l’esaurimento, la fatica, l’esposizione ripetuta al…

  • Deglutire non è solo mandare giù: la disfagia come questione clinica, morale e filosofica

    Deglutire non è solo mandare giù: la disfagia come questione clinica, morale e filosofica

    La disfagia sembra, a prima vista, un problema tecnico: valutare una funzione, osservare un rischio, modificare una consistenza, indicare strategie compensative, decidere se un liquido debba essere addensato o se un alimento debba diventare morbido, tritato, cremoso. Ma questa è solo la superficie. Sotto, la disfagia apre una delle questioni…

  • Ciò che la cura consuma senza nominarlo

    Ciò che la cura consuma senza nominarlo

    Sul lavoro invisibile necessario a trasformare un luogo di passaggio in uno spazio di relazione Ci sono pomeriggi in cui un salone di RSA dovrebbe diventare, per due ore, uno spazio relazionale. Non un luogo qualsiasi. Non il posto dove si passa in attesa del bagno, della fisioterapia, della merenda,…

  • Quello che resta, quello che manca, quello che viene preteso

    Quello che resta, quello che manca, quello che viene preteso

    C’è una signora che non parla quasi mai. Non interviene, non commenta, non chiede, non racconta. Se si compilasse una scheda in fretta, verrebbe facile scrivere: scarsa partecipazione. Produzione verbale assente. Iniziativa ridotta. Poi però la si guarda meglio. Controlla tutto. Segue chi entra, chi esce, chi sposta una sedia,…