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Corpo funzionale, corpo senziente: cosa la clinica rimette in gioco nel problema della coscienza
Per molto tempo il funzionalismo ha offerto una delle descrizioni più influenti della mente: uno stato mentale viene definito in base al ruolo causale che svolge tra input, stati interni e output comportamentali. È un modello forte, elegante, potente. Ma ha un limite noto e radicale: può spiegare il funzionamento,…
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Quando la salute come capacità va in crisi: il caso dello stato vegetativo
L’idea che la salute coincida con la capacità di realizzare i propri scopi vitali è una delle più interessanti proposte della Filosofia della Medicina contemporanea. Ha un merito evidente: sposta il fuoco dal solo funzionamento biologico alla vita concreta della persona. Non basta chiedersi se un organismo funziona secondo norma.…
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Capacità residue o capacità attribuite? Movimento e conoscenza clinica nei disturbi della coscienza
Nei disturbi della coscienza il problema non è soltanto vedere un movimento. Il problema è capire quando quel movimento autorizza davvero a parlare di una capacità del paziente. È qui che la clinica si fa difficile. E anche filosoficamente interessante. Perché tra un gesto che segnala una forma minima di…
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Quando la cooperazione comunicativa diventa asimmetrica
Grice alla prova dell’afasia Quando si parla di Grice, si pensa quasi sempre a un elenco di massime: quantità, qualità, relazione, modo. Ma il punto più interessante del suo modello non è questo. Il punto è che la comunicazione non funziona solo perché scambiamo parole, ma perché presumiamo che l’altro…
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Che cosa conta davvero come segno di coscienza?segni di coscienza, attribuzione, disturbi della coscienza, interpretazione clinica, osservazione
Nelle gravi cerebrolesioni il problema non è solo vedere qualcosa. È decidere che cosa quel qualcosa significhi. Un movimento degli occhi, una variazione del volto, una risposta motoria, un cambiamento del respiro, un orientamento apparentemente congruo verso uno stimolo: tutto questo può apparire carico di senso, oppure essere liquidato come…
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La sindrome da veglia non responsiva non è un vuoto trasparenteUWS, sindrome da veglia non responsiva, coscienza, terminologia clinica, disturbi della coscienza
La condizione che per anni è stata chiamata stato vegetativo viene oggi spesso indicata come sindrome da veglia non responsiva, o unresponsive wakefulness syndrome — UWS. Il cambiamento non è solo terminologico. La nuova formula è stata proposta per evitare l’espressione “vegetativo”, percepita come svalutante, e per descrivere in modo…