Autore: Alessandra Tinti
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Quando il linguaggio non scompare, ma non riesce più a farsi uso
Il linguaggio non coincide con le parole pronunciate. Questa distinzione, che in linguistica strutturale appare quasi elementare, diventa clinicamente decisiva quando ci si trova davanti a soggetti che non parlano, parlano poco o parlano in modo profondamente alterato. Saussure distingueva tra langue e parole: la prima è il sistema condiviso…
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Osservare quando il linguaggio manca. Un approccio etologico alla cura
Ci sono situazioni in cui la cura incontra un limite che non è solo pratico, ma teorico. Accade quando il soggetto non parla, non può parlare, o non parla più secondo codici che ci siano familiari. Il neonato, la persona con grave danno neurologico, il paziente con alterazioni cognitive profonde…
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Dove finisce la mente? Note a partire da “Mind the Body” di J. Slatman
Il modo in cui pensiamo la mente, nella pratica clinica, ha conseguenze dirette. Spesso, anche implicitamente, la consideriamo come qualcosa di interno: localizzato nel cervello, accessibile attraverso il comportamento, misurabile attraverso risposte osservabili. Ma questa idea è meno neutra di quanto sembri. Il progetto Mind the Body di Jenny Slatman…
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Quando il paziente “non collabora”: un problema clinico o interpretativo?
Nella pratica clinica, una delle espressioni più ricorrenti è:“il paziente non collabora”. È una frase che sembra descrivere un dato.In realtà, spesso, descrive un’interpretazione. Il problema Dire che un paziente non collabora implica almeno tre cose: Nei pazienti con gravi cerebrolesioni, nessuna di queste condizioni può essere data per scontata.…
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Prestazione e partecipazione: quando la riabilitazione si ferma
Nella riabilitazione, ciò che è misurabile tende a diventare centrale. Performance nei test, esecuzione di compiti, miglioramento osservabile. Questo è necessario. Ma non è sufficiente. Il problema Una persona può: E tuttavia: La riabilitazione, in questi casi, ha funzionato solo a metà. Due livelli distinti Serve distinguere: prestazione→ cosa la…
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Errore diagnostico nei disturbi della coscienza: un problema clinico o epistemico?
Nel campo dei disturbi della coscienza, il tema dell’errore diagnostico è noto. Una quota significativa di pazienti classificati come non responsivi mostra, a valutazioni più approfondite, segni di minima coscienza. Questo dato è spesso trattato come un problema tecnico: servono strumenti migliori, più formazione, più attenzione. Ma questa lettura è…