Categoria: Etica
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Quando il salone diventa una frontiera: aggressività, cura e diritto al limite in RSA
Argini nella cura: perché dire “no” può essere un atto terapeutico In una RSA, in un reparto di riabilitazione, la scena è apparentemente banale: è quasi ora di pranzo, gli ospiti sono in salone, il personale sta organizzando tavoli, carrozzine, terapie, posture, diete, tempi. Poi un paziente pretende di essere…
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Quello che non si scrive in cartella
La cartella clinica ha una grammatica precisa. Anamnesi, obiettività, valutazione, piano. Ogni casella ha un posto e ogni posto ha un formato: la data, la sigla del professionista, il codice della prestazione. È un linguaggio fatto apposta per essere ripetibile, verificabile, trasferibile da un turno all’altro senza perdita, e in…
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Il dolore che pensa
Sul costo invisibile del giudizio professionale C’è una forma di sofferenza professionale che le categorie oggi più disponibili (burnout, stress lavoro-correlato, compassion fatigue, disagio organizzativo) intercettano solo in parte. Non perché siano categorie sbagliate, ma perché restano spesso troppo larghe o troppo psicologiche. Nominano l’esaurimento, la fatica, l’esposizione ripetuta al…
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La bambina buona come dispositivo
Quando la bontà diventa una forma di addestramento Scrivo di me, professionista donna in una relazione di cura, perché il dispositivo che descrivo nei pazienti lo riconosco per primo in me stessa: la bambina buona non è una metafora del paziente, è la lente con cui io guardo il paziente.…
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Deglutire non è solo mandare giù: la disfagia come questione clinica, morale e filosofica
La disfagia sembra, a prima vista, un problema tecnico: valutare una funzione, osservare un rischio, modificare una consistenza, indicare strategie compensative, decidere se un liquido debba essere addensato o se un alimento debba diventare morbido, tritato, cremoso. Ma questa è solo la superficie. Sotto, la disfagia apre una delle questioni…
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La senzienza non basta. Animali, umani non coscienti e casi-limite della bioetica
La senzienza apre la bioetica, ma non la fonda da sola Ci sono concetti che sembrano risolvere tutto perché arrivano con l’aria pulita delle cose finalmente dette bene. La senzienza è uno di questi. Nel dibattito bioetico sugli animali ha avuto una funzione decisiva: ha costretto a smettere di pensare…