Categoria: Etica
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La filosofia dei gesti minimi
Pausa Attentiva e Ingaggio Narrativo contro l’automatismo clinico Nei pazienti con grave cerebrolesione, l’assenza di una risposta leggibile non coincide necessariamente con l’assenza di una mente. Questa frase, però, rischia di restare troppo facile finché la teniamo sul piano teorico. Il problema vero comincia dopo: quando non siamo davanti a…
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La pietas non basta: vulnerabilità e sopravvivenza morale nella clinica
Nella clinica la vulnerabilità è spesso nominata come una condizione del paziente (il fragile, il dipendente, il grave cerebroleso, l’anziano, il malato cronico, la persona che non parla più, non si muove più, non può più difendere la propria biografia con i mezzi consueti). Ma questa rappresentazione è insufficiente, ed…
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Il familiare come infrastruttura invisibile della cura
Quando il familiare viene trattato come rete, fonte e ammortizzatore, senza essere riconosciuto come soggetto esposto Ci sono percorsi di cura che, osservati dall’interno di un servizio, appaiono formalmente corretti. Hanno tappe, colloqui, verifiche, gradualità, permessi, responsabilità individuali, obiettivi di autonomia. Hanno un linguaggio ordinato e una logica riconoscibile. Dentro…
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Quando la coscienza non risponde: oltre il nichilismo clinico
Una lettura clinico-filosofica della bioetica personalista nei disturbi della coscienza Questo articolo nasce come commento critico all’articolo Beyond clinical nihilism: personalist bioethics in the care of patients with disorders of consciousness di Zamira Verónika Montiel Boehringer . Non intende riassumerlo in modo neutro, ma usarlo come punto di partenza per…
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Ecologia della responsabilità clinica
Decisione condivisa, leadership morale e medicina basata sulle evidenze Nella clinica contemporanea la responsabilità non può più essere pensata come un potere verticale: qualcuno in alto decide, gli altri eseguono, il paziente riceve, la famiglia accetta. Questa immagine appartiene a una medicina paternalistica che la bioetica del Novecento ha progressivamente…
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Guerriglia silenziosa
Restare nel luogo della cura senza farsi requisire Ho chiesto a un modello linguistico generativo di trasformare in immagine una postura professionale difficile da rappresentare: restare in un luogo di cura senza più offrirsi spontaneamente al sacrificio. Un corridoio clinico. Faldoni. Cartelle. Carte accumulate. Responsabilità che non vengono dette, ma…