Categoria: Sguardo
-

Dove c’è ancora mondo?
Micro-ecologia della presenza fragile Ci sono pazienti che non “partecipano”. Non partecipano al gruppo. Non rispondono alla domanda. Non seguono la consegna. Non mantengono l’attenzione. Non collaborano. Non agganciano lo stimolo. Questa e’ una lingua povera, che funziona benissimo nei verbali, nei passaggi di consegne, nelle relazioni sintetiche. E’ rapida…
-

Quando il quieto vivere diventa complicità epistemica
Sul rispetto dei confini professionali nei contesti di cura Ci sono sberle che non lasciano segni sulla pelle, ma sul modo in cui una persona abita il proprio sapere. Arrivano sotto forma di commenti laterali, osservazioni insinuanti, giudizi pronunciati con l’aria di chi ha capito tutto prima ancora di avere…
-

Dare forma all’informe
Scrittura, immagini e pensiero come pratiche di orientamento Ci sono momenti in cui l’ansia non si presenta come un pensiero chiaro. Arriva come massa. Una pressione interna, un’agitazione senza bordo, un rumore continuo che occupa il campo. Una frase detta male, un messaggio fuori orario, un conflitto professionale, una richiesta…
-

Possiamo ancora fare la tombola ?
Dialogo sull’animazione geriatrica nel 2026. Contro l’alibi di chiamare desiderio ciò che spesso è solo abitudine Nelle RSA la tombola non è il nemico. Il problema nasce quando diventa la prova che “agli ospiti piace così”, senza chiederci se stiamo davvero offrendo una possibilità o solo ripetendo ciò che l’istituzione…