• Heidegger alla soglia della clinica: coscienza, linguaggio e cura oltre il soggetto isolato

    Heidegger alla soglia della clinica: coscienza, linguaggio e cura oltre il soggetto isolato

    Heidegger non è un autore da usare con leggerezza in ambito etico e bioetico. Non offre una teoria normativa della decisione clinica, non costruisce una bioetica applicata, non fornisce criteri per stabilire che cosa sia giusto fare davanti a un paziente vulnerabile, afasico, disfagico, in stato di minima coscienza o…

  • Non basta chiamarlo teatro

    Non basta chiamarlo teatro

    Laboratorio teatrale, fragilità e dignità adulta nell’animazione geriatrica In una struttura per anziani fragili, proporre un’attività teatrale non significa semplicemente leggere una storia, distribuire personaggi, far indossare qualche accessorio e chiedere agli ospiti di “fare una parte”. Questo può essere intrattenimento. Può anche essere piacevole, in alcuni casi. Ma non…

  • Dare forma all’informe

    Dare forma all’informe

    Scrittura, immagini e pensiero come pratiche di orientamento Ci sono momenti in cui l’ansia non si presenta come un pensiero chiaro. Arriva come massa. Una pressione interna, un’agitazione senza bordo, un rumore continuo che occupa il campo. Una frase detta male, un messaggio fuori orario, un conflitto professionale, una richiesta…

  • La non conformità che nessuno segnala

    La non conformità che nessuno segnala

    Quando l’alleanza terapeutica diventa appalto emotivo della responsabilità Nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali esiste un oggetto quasi mitologico: la non conformità. Se un operatore sbaglia una procedura, non compila un modulo, lascia un campo vuoto, non firma dove deve firmare, non rispetta un protocollo, eccola lì: non conformità. Si apre…

  • Imparare a leggere il pensiero

    Imparare a leggere il pensiero

    Come lo studio della filosofia sta cambiando il mio modo di stare nelle parole Negli ultimi mesi mi sono accorta di una cosa che non saprei definire in modo immediato, ma che sento con una certa chiarezza: lo studio della filosofia sta modificando il mio modo di leggere, di pensare,…

  • Quando la cura divora chi cura

    Quando la cura divora chi cura

    Responsabilità, identità e confine nella cura totale La cura gode di una reputazione quasi inattaccabile. Appena viene nominata, sembra portare con sé una specie di assoluzione preventiva: se è cura, allora è buona; se è responsabilità, allora è giusta; se qualcuno ha bisogno, allora qualcun altro deve esserci. Il problema,…