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Quando la coscienza non risponde: oltre il nichilismo clinico
Una lettura clinico-filosofica della bioetica personalista nei disturbi della coscienza Questo articolo nasce come commento critico all’articolo Beyond clinical nihilism: personalist bioethics in the care of patients with disorders of consciousness di Zamira Verónika Montiel Boehringer . Non intende riassumerlo in modo neutro, ma usarlo come punto di partenza per…
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Quando la parola accade
Afasia, automatismo dialogico e riabilitazione come costruzione di una scena Ci sono pazienti afasici nei quali la parola non sembra semplicemente “mancare”. Sarebbe troppo povero dirlo così. La parola, in certi momenti, compare. Esce, a volte persino con una precisione sorprendente, dentro un botta e risposta rapido, emotivamente carico, ritmico,…
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Ecologia della responsabilità clinica
Decisione condivisa, leadership morale e medicina basata sulle evidenze Nella clinica contemporanea la responsabilità non può più essere pensata come un potere verticale: qualcuno in alto decide, gli altri eseguono, il paziente riceve, la famiglia accetta. Questa immagine appartiene a una medicina paternalistica che la bioetica del Novecento ha progressivamente…
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Dopo Owen, il corpo muto non è una mente vuota
Coscienza nascosta, dissociazione cognitivo-motoria e responsabilità clinica Per molto tempo, nella clinica dei pazienti neurologicamente gravissimi, ha agito una scorciatoia tanto comprensibile quanto pericolosa: se un paziente non risponde, non comprende; se non si muove, non c’è; se il corpo tace, anche la mente tace. È una scorciatoia, non una…
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Guerriglia silenziosa
Restare nel luogo della cura senza farsi requisire Ho chiesto a un modello linguistico generativo di trasformare in immagine una postura professionale difficile da rappresentare: restare in un luogo di cura senza più offrirsi spontaneamente al sacrificio. Un corridoio clinico. Faldoni. Cartelle. Carte accumulate. Responsabilità che non vengono dette, ma…
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Dal deficit alla soglia
Come cambia lo sguardo logopedico quando la clinica incontra coscienza, linguaggio e identità La mia formazione iniziale è avvenuta dentro un Laboratorio di Neuropsicologia degli anni Novanta, presso l’ Università di Medicina di Genova. Lì il paziente veniva guardato soprattutto attraverso funzioni, deficit, moduli cognitivi, prestazioni, errori, dissociazioni, recupero o…