Tag: fenomenologia
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Una logopedia fenomenologica è possibile?
La logopedia nasce e si sviluppa come disciplina della funzione: valutare, misurare, recuperare, compensare. È un impianto necessario, perché senza descrizione del deficit non esiste clinica rigorosa. Ma ci sono situazioni in cui questo linguaggio mostra tutta la sua insufficienza. Nei disturbi neurologici della comunicazione, e in particolare nell’afasia, ciò…
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Il linguaggio è nel cervello o nel corpo? Goldstein e la falsa alternativa
Quando si chiede se il linguaggio sia nella testa o nel corpo, si rischia già di sbagliare bersaglio. La domanda sembra intelligente, ma in parte è una trappola: costringe a scegliere tra due contenitori, come se il linguaggio fosse o un software cerebrale o una faccenda di voce, gesti, fiato,…
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Cosa c’è in quello sguardo? Una lettura fenomenologica della minima coscienza
Quando guardiamo un paziente in stato di minima coscienza, la tentazione è doppia. Da una parte c’è il rischio di romanticizzare: vedere intenzione, riconoscimento, dialogo dove forse ci sono soltanto frammenti instabili di risposta. Dall’altra c’è il rischio opposto: difendersi riducendo tutto a riflesso, scarica, automatismo. La clinica seria dovrebbe…
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Afasia e identità in divenire: una lettura tra Ricoeur e fenomenologia
Si dice spesso che l’afasia sia una perdita di parole. È vero, ma è poco. Perché quando una persona non trova più i nomi, non perde soltanto degli strumenti linguistici: rischia di perdere il modo abituale di comparire nel mondo, di sostenere la propria iniziativa, di raccontarsi, di essere riconosciuta…
