Tag: identità
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Riconnettersi a un’identità silente
La logopedia quando la parola non basta Se il pensiero non coincide solo con la parola articolata, allora la logopedia non può ridursi a un addestramento meccanico della bocca, della lingua o della voce. Non perché l’esercizio motorio non serva. Serve, ma diventa povero quando viene isolato dalla domanda decisiva:…
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Il tavolo si riempie. Io no
Una scena sull’afasia, la prestazione e la ferita identitaria In un ambulatorio di logopedia, il tavolo si riempie progressivamente di strumenti, immagini, test, oggetti, consegne. La scena non intende criticare la riabilitazione logopedica, né svalutare gli esercizi o gli strumenti tecnici. Il punto è un altro: mostrare la sproporzione possibile…
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Dal deficit alla soglia
Come cambia lo sguardo logopedico quando la clinica incontra coscienza, linguaggio e identità La mia formazione iniziale è avvenuta dentro un Laboratorio di Neuropsicologia degli anni Novanta, presso l’ Università di Medicina di Genova. Lì il paziente veniva guardato soprattutto attraverso funzioni, deficit, moduli cognitivi, prestazioni, errori, dissociazioni, recupero o…
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Una logopedia fenomenologica è possibile?
La logopedia nasce e si sviluppa come disciplina della funzione: valutare, misurare, recuperare, compensare. È un impianto necessario, perché senza descrizione del deficit non esiste clinica rigorosa. Ma ci sono situazioni in cui questo linguaggio mostra tutta la sua insufficienza. Nei disturbi neurologici della comunicazione, e in particolare nell’afasia, ciò…
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Quando il paziente adulto scompare dietro il bolo
Sono diventata logopedista nel 1993. Avevo scelto questa professione per il mio interesse verso l’afasia, cioè verso quel punto in cui il linguaggio non funziona più come prima e una persona rischia di non riuscire più a dire, a farsi capire, a restare nel circuito degli scambi umani. A Genova,…
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Afasia e identità in divenire: una lettura tra Ricoeur e fenomenologia
Si dice spesso che l’afasia sia una perdita di parole. È vero, ma è poco. Perché quando una persona non trova più i nomi, non perde soltanto degli strumenti linguistici: rischia di perdere il modo abituale di comparire nel mondo, di sostenere la propria iniziativa, di raccontarsi, di essere riconosciuta…