Tag: identità

  • Una logopedia fenomenologica è possibile?

    Una logopedia fenomenologica è possibile?

    La logopedia nasce e si sviluppa come disciplina della funzione: valutare, misurare, recuperare, compensare. È un impianto necessario, perché senza descrizione del deficit non esiste clinica rigorosa. Ma ci sono situazioni in cui questo linguaggio mostra tutta la sua insufficienza. Nei disturbi neurologici della comunicazione, e in particolare nell’afasia, ciò…

  • Quando il paziente adulto scompare dietro il bolo

    Quando il paziente adulto scompare dietro il bolo

    Sono diventata logopedista nel 1993. Avevo scelto questa professione per il mio interesse verso l’afasia, cioè verso quel punto in cui il linguaggio non funziona più come prima e una persona rischia di non riuscire più a dire, a farsi capire, a restare nel circuito degli scambi umani. A Genova,…

  • Afasia e identità in divenire: una lettura tra Ricoeur e fenomenologia

    Afasia e identità in divenire: una lettura tra Ricoeur e fenomenologia

    Si dice spesso che l’afasia sia una perdita di parole. È vero, ma è poco. Perché quando una persona non trova più i nomi, non perde soltanto degli strumenti linguistici: rischia di perdere il modo abituale di comparire nel mondo, di sostenere la propria iniziativa, di raccontarsi, di essere riconosciuta…

  • La solitudine di chi osserva diversamente

    La solitudine di chi osserva diversamente

    Lavorando a lungo nella riabilitazione ho imparato presto una cosa scomoda: non basta vedere. Bisogna anche sopportare di vedere cose che il contesto non sa dove mettere. Non mi riferisco solo alla competenza tecnica, agli strumenti valutativi, alle scale, ai protocolli, alle procedure. Mi riferisco a quello sguardo clinico che…

  • Il linguaggio non esprime solo il sé: contribuisce a costruirlo

    Il linguaggio non esprime solo il sé: contribuisce a costruirlo

    In una prospettiva funzionale, il linguaggio non appare come un semplice rivestimento del pensiero, ma come una pratica attraverso cui si organizza l’esperienza, si regolano le relazioni e si costruisce significato. Halliday lo ha mostrato in modo esemplare: il linguaggio serve a rappresentare il mondo, a interagire con gli altri…

  • Afasia e identità: cosa si perde davvero quando si perde il linguaggio

    Afasia e identità: cosa si perde davvero quando si perde il linguaggio

    Quando si parla di afasia, il linguaggio viene spesso descritto come una funzione compromessa. Produzione ridotta, comprensione alterata, difficoltà lessicali, errori. Tutto corretto. Ma questa descrizione non coglie il punto più rilevante. Perché il linguaggio non è solo uno strumento per comunicare. È il principale mezzo attraverso cui una persona…