Categoria: Etica

  • Il setting non è il mondo

    Il setting non è il mondo

    Quando la cura deve misurarsi con la vita reale Ogni pratica di cura ha bisogno di un setting. Senza setting non c’è osservazione attendibile, non c’è metodo, non c’è protezione, non c’è gradualità. Il setting è lo spazio in cui una funzione può essere isolata, un comportamento può essere osservato,…

  • L’attenzione come forma di cura

    L’attenzione come forma di cura

    Guardare, rilevare e restare davanti alla presenza fragile C’è una differenza che si impara lentamente, quasi per sottrazione. Non si legge davvero nei manuali e difficilmente si insegna nei corsi di formazione. Eppure arriva, prima o poi, come una consapevolezza silenziosa: guardare non è la stessa cosa che vedere. Incontrare…

  • Heidegger alla soglia della clinica: coscienza, linguaggio e cura oltre il soggetto isolato

    Heidegger alla soglia della clinica: coscienza, linguaggio e cura oltre il soggetto isolato

    Heidegger non è un autore da usare con leggerezza in ambito etico e bioetico. Non offre una teoria normativa della decisione clinica, non costruisce una bioetica applicata, non fornisce criteri per stabilire che cosa sia giusto fare davanti a un paziente vulnerabile, afasico, disfagico, in stato di minima coscienza o…

  • La non conformità che nessuno segnala

    La non conformità che nessuno segnala

    Quando l’alleanza terapeutica diventa appalto emotivo della responsabilità Nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali esiste un oggetto quasi mitologico: la non conformità. Se un operatore sbaglia una procedura, non compila un modulo, lascia un campo vuoto, non firma dove deve firmare, non rispetta un protocollo, eccola lì: non conformità. Si apre…

  • Quando la cura divora chi cura

    Quando la cura divora chi cura

    Responsabilità, identità e confine nella cura totale La cura gode di una reputazione quasi inattaccabile. Appena viene nominata, sembra portare con sé una specie di assoluzione preventiva: se è cura, allora è buona; se è responsabilità, allora è giusta; se qualcuno ha bisogno, allora qualcun altro deve esserci. Il problema,…

  • Quando la dignità deve sporcarsi le mani

    Quando la dignità deve sporcarsi le mani

    Kant, Hegel e la dignità quando entra in corsia C’è un momento, nella cura, in cui la parola dignità rischia di diventare troppo pulita. La usiamo spesso. Dignità del paziente, dignità della persona fragile, dignità della vita anziana, disabile, malata, non autonoma. È una parola necessaria, ma anche consumata. Sta…