Categoria: Etica
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Responsabilità senza riconoscimento
Quando il pensiero clinico diventa un disturbo per il sistema Ci sono ambienti in cui la competenza non pacifica. Al contrario, irrita. Non perché renda necessariamente arroganti, o più difficili da accontentare. La ragione è più scomoda: la competenza affina la percezione del disordine. Fa vedere ciò che prima restava…
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Quando il linguaggio si assottiglia e la vita finisce
Relazione e cura nel fine vita neurologico Parlare della morte con chi sta morendo è un atto che fa tremare le mani. Qualcuno ci riesce, qualcuno no. E non è affatto detto che noi sanitari siamo tutti in grado di farlo, tutt’altro. La difficoltà non è solo emotiva. È anche…
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Il dovere di non interpretare troppo
Appunti etici sulla prudenza davanti ai segni fragili, intermittenti, desiderati In alcune aree della clinica il problema non è soltanto vedere poco. È vedere troppo. Vedere intenzione dove c’è forse solo attivazione. Vedere scelta dove c’è forse solo fluttuazione.Vedere messaggio dove c’è forse solo un evento corporeo incostante.Vedere conferma dove…
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Quando il clinico diventa il paraurti morale del sistema
Appunti etici su un ruolo tacito, logorante, e troppo spesso scambiato per dedizione Ci sono contesti di cura in cui il lavoro clinico non consiste soltanto nell’osservare, valutare, proporre, accompagnare. Consiste anche nel ricevere impatti. Impatti emotivi, interpretativi, istituzionali, relazionali. Il professionista non è più soltanto colui che svolge una…
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Dire la verità senza spegnere la persona
Appunti etici su ciò che si deve dire, ciò che non si deve inventare, e il modo in cui una verità può ancora restare umana In molti discorsi sulla relazione di cura, la verità viene trattata come un problema di tatto. Come se la questione fosse soprattutto trovare il tono…
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Che cosa deve alla famiglia un professionista, e che cosa no
Note etiche sul confine tra cura, disponibilità e colonizzazione Bene. Ecco il terzo. Ci sono ambiti clinici in cui il paziente non arriva mai da solo. Arriva insieme alla sua storia, certo. Ma arriva anche insieme alla fatica dei familiari, alle loro paure, alle loro letture, alle loro aspettative, alle…